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ROMA 335
di Carlo Bernari
(1974)

regia: Giorgio Ferrara
scene: Bruno Garofalo
costumi: Angelo delle Piane
musiche: Benedetto Ghiglia
interpreti: Stefania Casini, Donatella Ceccarello, Pina Cei, Pier Luigi Conti, Adriano Corneli, Elvira Cortese, Vincenzo de Toma, Duilio Del Prete, Andrea Giordana, Leo Gullotta, Carlo Hintermann, Bernerdette Lucarini, Guglielmo Molasso, Paola Montenero, Valeria Moriconi, Pia Morra, Giancarlo Palermo, Alfredo Piano, Franco Piccolo, Mario Prandi
produzione: Teatro di Roma
debutto: Roma, Teatro Circo, 25 marzo 1974

nel faldone:
copione
libretto Teatro di Roma

nella cassettiera:
locandina

nell’archivio dell’Istituto Luce:
Sette G S0382
05/04/1974 “Commemorazione del colonnello Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, eroe della Resistenza”
Valeria Moriconi sul palcoscenico in “Roma 335”. Il pubblico applaude dopo il suo monologo.
Durata: 00:05:34 – b/n, sonoro

RASSEGNA STAMPA:

  1. Roma 335 di Carlo Bernari – Cesare Biarese – Letture – 6-7.74


“Nel 1974 il Teatro di Roma, diretto dal regista Franco Enriquez, commissionò a Carlo Bernari un testo teatrale per la commemorazione del trentennale dell'eccidio nazifascista delle Fosse Ardeatine (Roma, 1944), dove furono massacrati 335 italiani per rappresaglia. Il lavoro di Bernari si intitola Roma 335 ed è la ricostruzione cronologica delle fasi dell'azione di guerra organizzata dai partigiani. Carlo Bernari pone nel suo testo un problema che, nel 1974, era ancora latitante dalla discussione: l'effettiva utilità militare dell'azione partigiana che, configurandosi come un attentato contro il corpo di occupazione tedesca in procinto oltretutto di abbandonare Roma col sopraggiungere delle truppe alleate, avrebbe messo a repentaglio la vita di innocenti in seguito alla promulgazione da parte delle autorità tedesche delle Leggi Marziali che prevedevano la fucilazione di 10 italiani per ogni tedesco ucciso. Ebbene, Carlo Bernari ricostruendo le fasi dell'organizzazione dell'attentato e delle riunioni in cui venne decisa e pianificata l'azione contro i tedeschi a qualsiasi costo, inserisce il personaggio del "compagno indeciso" che mette in guardia dai pericoli dell'attentato poco utile militarmente e potenzialmente molto pericolosa per la popolazione”.

 
 
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